Archivio mensile:gennaio 2015

Cima Rosetta, Pale di San Martino

Cima Rosetta, Pale di San Martino: un paesaggio “lunare” sull’Altopiano delle Pale, Dolomiti.

Per i più esperti la possibilità di fare un’escursione impegnativa da San Martino di Castrozza (1487 mslm) fino alla vetta (2748 mslm); altrimenti si possono prendere i due impianti di risalita dal centro del paese che conducono prima alla località Col Verde e poi alla stazione a monte direttamente sull’altipiano, assolutamente da non perdere.

Cima Rosetta, Dolomiti

Cima Rosetta, Dolomiti

E’ necessario un abbigliamento adatto, trattandosi di una “gita” in alta quota (mediamente si rimane sui 2500 mslm)….scarponi, occhiali, crema solare alta protezione, cappello, giubbotto anti-vento e anti-acqua, guanti, maglione in pile o microfibra, da mangiare e da bere…e ricordarsi che in montagna il tempo può cambiare molto rapidamente con escursioni termiche molto forti, anche superiori ai 10°/15°.

Un’occhiata alle previsioni meteo è da considerarsi una buona norma prima di effettuare qualsiasi trekking.

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Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy: altra immagine che mostra la porzione di cielo interessata dal passaggio della cometa; ben visibili le costellazioni di Orione, del Toro e l’ammasso aperto delle Pleiadi.

La cometa appare come un grande batuffolo verdastro ed è attualmente visibile anche a occhio nudo o meglio con un binocolo…

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Fotografia ripresa con Nikon D800 e obiettivo Nikkor 24-70mm f/2.8G ED

Dati di scatto: 24mm; f/2.8; 8sec; ISO 1600; esposizione manuale (l’immagine è un dettaglio dell’intero fotogramma).

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy: passata il 6 gennaio 2015 alla distanza  minima dal nostro pianeta (circa 70 milioni di KM), ora la cometa continua la sua “corsa” per profondo spazio, avvicinandosi sempre più al Sole.

Nei primi giorni del nuovo anno l’osservazione è stata disturbata dalla Luna, ma adesso è visibile anche a occhio nudo. Per trovarla basta seguire le tre stelle della cintura di Orione e spostare lo sguardo verso la costellazione del Toro (in direzione Ovest).

Il giorno 30 gennaio sarà alla minima distanza dal Sole e visto che le comete sono oggetti imprevedibili, potrebbe anche riservarci delle ottime sorprese.

Ho realizzato la fotografia che segue con Reflex Nikon D800 e obiettivo Nikkor 24-70mm f/2.8 dal Parco regionale Campo dei Fiori la sera dell’11 gennaio 2015 tra le ore 21:15 e le ore 22:15 sfruttando al massimo il formato FX di 36 milioni di pixel.

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Nella parte superiore del fotogramma il “triangolo” della costellazione del Toro a sinistra e più in altro verso destra le Pleiadi.

Dati di scatto: Nikon D800; Nikkor 24-70mm f/2.8 G ED; 70mm; f/2.8; 6sec; ISO 2500 11/01/2015 h.21:34

 

Lago di Varese, Lago di Comabbio e Lago di Monate

Lago di Varese, Lago di Comabbio e Lago di Monate: photo stitching di quattro immagini orizzontali a mano libera riprese dal Parco Regionale del Campo dei Fiori, montagna simbolo di Varese.

I colori del tramonto “riscaldano” l’atmosfera un pochino tetra delle nuvole e uno spiraglio di sereno mostra l’inconfondibile piramide del Monte Monviso che spicca solitario sulla catena delle Alpi.

Tramonto sui laghi del Varesotto

Tramonto sui laghi del Varesotto

Fotografie realizzate con Nikon D800; Nikkor 24-70mm f/2.8

L’immagine è disponibile su Shutterstock all’interno del mio Portfolio

Il Cervino

Il Cervino: la stagione invernale porta un gran freddo e giornate molto corte; ma i tramonti hanno colori unici.

A chi come me è amante della montagna in qualsiasi stagione, non può che rimanere a bocca aperta nell’assistere al calar del sole su una delle montagne più famose al mondo.

Cervino, un tramonto d'inverno

Cervino, un tramonto d’inverno

Tramonto d’inverno (HDR) – Campo dei Fiori Varese

Tramonto d’inverno (HDR-high dynamic range): una tecnica di scatto che in italiano si traduce in ampia gamma dinamica, rendendo una semplice fotografia in qualcosa di più accattivante e “profondo” dal punto di vista visivo.

Con una sequenza di scatti che può variare generalmente da 3 a 9 fotografie (funzione bracketing sulla fotocamera digitale oppure con scatti in manuale modificando le singole esposizioni) a seconda delle condizioni di ripresa o più semplicemente a discrezione del fotografo, il risultato finale è una immagine con dettagli ben definiti sia nelle ombre che nelle alte luci.

L’immagine seguente mostra i singoli scatti realizzati ieri dal Parco Regionale Campo dei Fiori Varese in direzione Sud-Ovest verso il Monviso: una sequenza di fotografie con esposizioni da -3 stop a +3 stop (nella tabella manca l’immagine con misurazione che viene calcolata dell’esposimetro).

Indispensabile è l’uso di un solido cavalletto (treppiede), mantenendo lo stesso punto di ripresa delle singole fotografie per l’assemblaggio finale tramite apposito software.

HDR_sunset

 

Il passaggio seguente è l’elaborazione delle fotografie tramite uno dei tanti software disponibili, io personalmente utilizzo Photomatix Pro da cui si può gestire la mappatura dei toni per realizzare la fotografia finale.

Tramonto in HDR, Campo dei Fiori Varese

Tramonto in HDR, Campo dei Fiori Varese

In questo scatto finale ho optato per una elaborazione abbastanza “pesante” in modo da far risaltare il profilo delle colline del basso Varesotto tra le fievoli foschie serali, fino alla profondità surreale delle nuvole nel cielo.

Fotografie realizzate il 2 gennaio 2015 con Nikon D800, Nikkor 24-70mm f/2.8 e treppiede Manfrotto

Tramonto d’inverno

Tramonto d’inverno: nel cuore del Parco Regionale Campo dei Fiori Varese la vista sul profilo delle Alpi e’ veramente suggestiva.

Complice l’alta pressione di questo inizio anno 2015 lo spettacolo si rinnova di continuo, e, anche stasera nonostante un cielo coperto, al calar del Sole una fascia di luce arancione ha esaltato il profilo del Monviso.

In primo piano una parte del Lago di Varese….

Campo dei Fiori Varese, tramonto

Campo dei Fiori Varese, tramonto

Fotografia realizzata con Nikon D800, Nikkor 24-70mm f/2.8 treppiede Manfrotto.